Marvel, Deadpool vi invita al suo matrimonio

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Ogni tanto un po’ di leggerezza non fa male e al rientro dalle vacanze, già finite per me da qualche giorno, mi lascio andare. La notizia di oggi viene dal mondo Marvel e il personaggio in questione è uno dei più amati dal pubblico: Deadpool.

Deadpool

Wade Winston Wilson, il vero nome di Deadpool, nasce nel 1991 dalla fervida fantasia dello sceneggiatore Fabian Nicieza e dai disegni del particolarmente amato/odiato (più criticato che altro) Rob Liefield. Chiamato “Mercenario Chiaccherone” (Merc With a Mouth) è un personaggio “positivo”, nato come villain e riscoperto antieroe per tutto il resto della sua vita editoriale. E’ famoso per il suo team-up con Cable, ma ormai ha più di una testata interamente su di lui. Cosa lo rende così appetibile?

Invito al Matrimonio

Partiamo dal principio, Deadpool non può morire perché soggetto in gioventù a un esperimento chiamato Arma X che lo ha reso praticamente immortale. Arma X è il progetto governativo che ha dotato Wolverine del suo fattore rigenerante. Deadpool è quindi invincibile, ma caratterialmente folle, sempre in preda al delirio, parla da solo e sente le voci nella testa. Quando si legge Deadpool, infatti, il mercenario avrà continuamente conversazioni, botta e risposta, con se stesso e le altre voci potranno essere seguite dal lettore in baloon appositi che le rendono perfettamente fruibili. Da qui si può subito immaginare Deadpool come un fumetto umoristico,  spesso divertente con i suoi doppi sensi e pieno di citazioni dalla cultura contemporanea, televisiva e non – non si fa problemi a parlare di celebrità, sesso e serie TV. Inoltre, va aggiunta una componente fondamentale, Deadpool è consapevole di essere un fumetto e spesso supera la “quarta parete” parlando direttamente ai suoi lettori. Tutto questo lo rende un personaggio particolarmente plastico e sempre attuale.

Il matrimonio di Deadpool

Quindi la notizia di oggi, immersa nel mondo di questo personaggio un po’ matto fatto di mutanti, vendicatori e altri mercenari, può essere solo che puro divertimento: Deadpool si sposa e ti invita al suo matrimonio. Lo sceneggiatore Gerry Duggan farà sposare il mercenario chiacchierone sul numero #27 della testata ma l’identità della sposa rimane sconosciuta. Da qui la curiosità, ci si chiede dove il fumetto andrà a parare, e la tavola qui sopra di Scott Koblish è particolarmente efficace. Non si può che plaudere la Marvel per l’hype e l’interesse convogliato intorno alla storia, partendo dai bellissimi teaser:

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Un giochino per i più malati, la Marvel svela i nomi dei 236 invitati al matrimonio.

gli invitati

1. Devil Dinosaur – 2. Snowbird – 3. Moon-Boy – 4. Shaman – 5. Sasquatch – 6. Guardian – 7. Northstar – 8. Aurora – 9. Vindicator – 10. Marrina – 11. Pixie – 12. Starfox – 13. The White Tiger – 14. Union Jack – 15. The Collective Man – 16. Spitfire – 17. Giant Man – 18. The Vision – 19. The Collective Man – 20. Alexis – 21. The Silver Surfer – 22. The Red Guardian – 23. D-Man – 24. Velocidad – 25. Quicksilver – 26. Transonic – 27. Wiccan – 28. Lucy in the Sky – 29. Groot – 30. Prodigy – 31. Drax – 32. Gamora – 33. Mantis – 34. The Collective Man – 35. The original Angel – 36. Ghost Rider – 37. Madrox the Multiple Man – 38. Madrox the Multiple Man – 39. Madrox the Multiple Man – 40. Scarlet Spider – 41. Quasar – 42. Jim Hammond, the Original Human Torch – 43. Venom – 44. Colleen Wing – 45. Misty Knight – 46. Ch’od – 47. Cr’reee – 48. Darkhawk – 49. Star lord – 50. B’Nee (Warstar) – 51. C’cil (Warstar) – 52. Gravity – 53. The Fin – 54. 3-D Man – 55. Nighthawk – 56. Rage – 57. Tigra – 58. Scintilla – 59. Starbolt  – 60. Neuron – 61. Oracle – 62. Mentor – 63. Earthquake – 64. Fang – 65. Electron – 66. Manta – 67. Hussar – 68. Pulsar (also known as Impulse) – 69. Fin Fang Foom – 70. The Watcher – 71. Red Raven – 72. Stingray – 73. Dust – 74. The Shroud – 75. Hobgoblin – 76. Astra – 77. Gladiator – 78. The Man-Thing – 79. Amadeus Cho – 80. Shanna the She-Devil – 81. Son of Satan – 82. Eye-Robot – 83. The Champion – 84. Red Hulk – 85. Sif – 86. Valkyrie – 87. Fandral – 88. Hogun – 89. Volstagg – 90. Beta Ray Bill – 91. Odin – 92. Hercules – 93. Balder – 94. Thor-Girl – 95. Machine Man – 96. Daredevil – 97. Spider-Man – 98. Darla Deering – 99. Lockjaw – 100. Hairball – 101. Frog Thor – 102. Ms. Lion – – 103. Onome – 104. Alex Power – 105. Tong – 106. Korr – 107. Mik – 108. Sunspot – 109. Forbush Man – 110. Captain Universe – 111. Hawkeye – 112. Photon – 113. Manifold – 114. Black Panther – 115. Captain Marvel – 116. Smasher – 117. Abyss – 118. Falcon – 119. Hyperion – 120. Starbrand – 121. Nightmask – 122. M-11 – 123. Namora – 124. Venus – 125. Jimmy Woo – 126. Gorilla Man – 127. Black Swan – 128. Wu – 129. Vil – 130. Dragon Man – 131. Iceman – 132. Nova – 133. Havok – 134. Rogue – 135. Storm – 136. Captain Britain – 137. Meggan – 138. Gargoyle – 139. Sunfire – 140. The Scarlet Witch – 141. Wonder Man – 142. The Beast – 143. Namor – 144. Blue Marvel – 145. Iron Fist – 146. Quentin Quire – 147. Kid Gladiator – 148. Honey Lemon – 149. Gorgon – 150. Karnak – 151. Black Bolt – 152. Triton – 153. Cannonball – 154. Ex Nihilo – 155. Dagger – 156. Cloak – 157. Jubilee – 158. Shogo – 159. Psylocke – 160. Benjamin Deeds – 161. Fabio Medina – 162. Magneto – 163. Eva Bell – 164. Cyclops – 165. Emma Frost – 166. Elsa Bloodstone – 167. Kitty Pryde – 168. Lockheed – 169. The Thing – 170. Human Torch – 171. Invisible Woman – 172. Mr. Fantastic – 173. Medusa – 174. Crystal – 175. Yondu – 176. Raunak – 177. Moon Knight – 178. Spider-Woman – 179. Anarchist – 180. Doop – 181. The original Cyclops – 182. The original Marvel Girl – 183. The original iceman – 184. The original Beast – 185. Rachel Summers – 186. Magic – 187. Colossus – 188-190. The Stepford Cuckoos – 191. Triage – 192. Broo – 193. Iron Man – 194. Thor – 195. Franklin Richards – 196. Val Richards – 197. Ant-Man (Scott Lang) – 198. Brian Posehn – 199. Scott Koblish – 200. Val Staples – 201. Axel Alonso – 202. Mike Hawthorne – 203. Dr. Strange – 204. The Hulk – 205. The Impossible Man – 206. Squirrel Girl – 207. Lady Deadpool – 208. Siryn – 209. Domino – 210. The Wasp – 211. Captain America – 212. Wolverine – 213. The Bride – 214. Deadpool – 215. Cable – 216. Nightcrawler – 217. She-Hulk – 218. Luke Cage – 219. Declan Shalvey – 220. Jordie Bellaire – 221. Gerry Duggan – 222. Zombie Headpool – 223. Widget – 224. Rocket Raccoon – 225. Artie – 226. Leech – 227. Danielle Jones-Cage – 228. Jessica Jones – 229. Jordan White – 230. Evil Deadpool – 231. Monkey Joe – 232. Dogpool – 233. Krakoa – 234. Katie Power – 235. Jack Power – 236. Puck

Harley Quinn #0, scandalo e censura di un suicidio premeditato

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Il tema del suicidio non è nuovo nel mondo del fumetto, si è rivelato spesso un escamotage usato dagli sceneggiatori per rafforzare una certa drammaticità sulla morte di un personaggio o di un villain, sempre e comunque in una cornice seria ed emozionale. Pensiamo alla morte di Graviton che si suicidò provocandosi un aneurisma, Iron Monger che si sparò un raggio repulsore alla testa come punizione per essere stato sconfitto da Iron Man o il Fante di cuori che si è lasciato esplodere nello spazio. Non è in questo il panorama di riferimento di quanto verrò a raccontare. Lo scandalo si è raggrumato intorno al numero #0 della nuova serie su Harley Quinn della DC Comics.

Partiamo dal principio, Harley Quinn, è un personaggio che non nasce dalle matite classiche di un artista del fumetto, ma dalla serie animata di Batman. Vive una buona storia editoriale venendo introdotta nel fumetto come psicologa che vuole studiare il villain per eccellenza, il Joker, di cui poi s’innamora e ne diventa fidata assistente. Senza dilungarsi troppo, il 2014 è l’anno della svolta. Harley tornerà con un serial che la vedrà protagonista e tratterà il cambiamento editoriale e di stile del character rispetto al passato. Alla regia vedremo il duo Amanda Conner e Jimmy Palmiotti e, almeno per il numero #0, una serie di disegnatori grandiosi tra cui anche la DC star Jim Lee.

Harley Quinn pagina ufficiale

Per rimpolpare le fila, i due sceneggiatori insieme alla loro casa editrice hanno indetto un concorso per aspiranti disegnatori chiamato “DC’s entertainment open talent search“. Il concorso è consistito nel sottoporre lo script di una pagina, poi introdotta nel numero #0, al grande pubblico, ricevendo come risposta un numero considerevole di bozze.

La tavola in questione avrebbe dovuto essere divisa in quattro vignette di cui una in particolare avrebbe dovuto raffigurare Harley Quinn nuda sdraiata nella vasca da bagno con tostapane, phon, frullatori, elettrodomestici tutti penzolanti sopra di lei e legati a una corda che mantiene tra le mani. Nello script inoltre viene testualmente aggiunto: “Stiamo guardando il momento prima della morte ormai inevitabile. ‘Oh beh, immagino sia finita per me’, Harley è rassegnata a quanto sta per accadere.”

Il mondo delle associazioni contro il suicidio ha criticato pesantemente la scelta della DC Comics: The American Foundation for Suicide Prevention, American Psychiatric Association e National Alliance on Mental Illness hanno definito il concorso “estremamente insensibile” e “potenzialmente pericoloso“.

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Una volta trovato il vincitore (Jeremy Roberts, non proprio un “undiscovered talent”, con 74 fumetti firmati, alcuni DC), la DC Comics si è scusata e ha calato la mannaia della censura sulla scena tagliando completamente l’ultima vignetta e sostituendola con Harley Quinn che vola a cavallo di un razzo nello spazio (fallico? 😀 scandalo!). Jimmy Palmiotti e Amanda Conner hanno provato spiegare che quella scena avrebbe fatto parte di un semplice sogno ma chi sono gli sceneggiatori per avere voce in capitolo?

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Qui il suicidio sarebbe stato solo un vezzo, una nota di colore che avrebbe delineato un pò la delirante e folle caricatura del personaggio. Nessuna immagine carica di emozione, solo una sensazione di noia autodistruttiva un po’ ricalcata della cultura emo anni ’90. Inutile dire che sia la gratuità della scena ad aver smosso le anime delle associazioni americane ma, a mio parere, la censura è sempre l’arma sbagliata per recuperare al proprio errore. Sopratutto se hai spinto migliaia di persone speranzose a disegnare uno certo script. C’è sempre un grosso però! Il peso di una denuncia dal punto di vista economico è chiaramente il motivo di questa censura e chiedersi se la DC avrebbe dovuto prendersi o meno le sue responsabilità è fuori luogo essendo pur sempre un azienda sul mercato che deve evitare di scontrarsi con l’opinione pubblica per sopravvivere.

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Tornando ad Harley Quinn non riesco a non pensare ad altro che a un accostamento con il personaggio Marvel Deadpool. L’anima psicotica, folle e anarchica un po’ sopra le righe è propria del personaggio Marvel che va molto forte nelle classifiche di vendita. La DC Comics prova a rispondere all’acerrimo nemico cercando di recuperare una fetta di pubblico che al momento trova soddisfazione solo nella concorrenza.

A corredo dell’articolo, alcune bozze carine di bravi disegnatori trovate su DeviantArt.