MARVEL NOW! Loki, 007 al servizio di Asgard

Loki head
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Se mi avessero detto qualche anno fa, chi sarebbe stato il personaggio Marvel del momento, non ci avrei creduto. Eppure tra meme e disegnetti, Loki è decisamente l’insospettabile favorito. Il dio del Caos e signore degli inganni è uscito vincitore dalla film sugli Avengers (2012) di Joss Whedon, grazie sopratutto a una interpretazione decisamente credibile dell’attore Tom Hiddleston e una caratterizzazione del personaggio spettacolare.

Nel mondo del fumetto però la musica cambia. Il Loki cinematografico per come è conosciuto dal grande pubblico, è “morto” per mano di Sentry/Void durante l’assedio di Asgard da parte degli Oscuri Vendicatori guidati da Norman Osborn (Ve lo ricordate Sentry?? beh per chi segue la serie Avengers ora in edicola, può fingere di conoscerlo, è una sorta di Hyperion/Superman bipolare). Dopo tutti gli inganni orditi alle spalle di Asgard e Odino, i raggiri magici e le malvagità, in punto di morte sussurra “mi dispiace… fratello” verso Thor, sentendosi in colpa per aver quasi distrutto il regno di Asgard, la sua casa.

Loki: Agent of Asgard cover

Loki si reincarna in un furfantello di Parigi che viene recuperato da Thor e riportato ad Asgard. Il nuovo giovane Loki non sembra essere più malvagio come l”old Loki’, anzi, lavora ad un piano intricato (con l’ausilio di molte altre forze, non sempre compiacenti) per salvare Asgard nella saga Fear Itself, e, inoltre, a 18 anni entra a far parte dei Giovani Vendicatori (Genialata del buon Kieron Gillen). Insomma è uno dei pochi personaggi Marvel che ha una crescita veloce e asincrona rispetto alla percezione che abbiamo del tempo nell’universo Marvel. Cosa che sicuramente lo renderà protagonista della nuova era Marvel.

Loki: Agent of Asgard cover b

Loki: Agent of Asgard #1(uscito negli USA nel febbraio 2014) è una serie tutta britannica che vede Al Ewing (Judge Dredd, 2000AD, Ninjettes, Zombo, Jennifer Blood) a tirare le fila della storia, e Lee Garbett (X-O Manowar, Batgirl, The Outsiders, 2000AD) alle matite. Potrebbero susseguirsi infami SPOILER, non è necessario che vi sputtani la serata. La trama vede un Loki ormai giovane adulto, agli ordini della madre-di-tutti (la triade composta da Gaea la madre, Freyja la regina,  Idunn l’ancella) che regge il trono in assenza di Odino, avventurarsi nelle missioni più disparate, tra cui la prima in questo numero, salvare il fratello Thor dalla corruzione e cancellare i dati sull”old Loki’ nel database dei Vendicatori.

Loki kills Thor?

Il fumetto parte con una splash page che raffigura Loki trapassare da parte a parte Thor con la sua spada della giustizia. E da qui inizia quello che chiamerei uno spot elettorale Marvel (disegnato in modo eccellente) per cavalcare l’onda del successo ben orchestrata da Joss Whedon nel film Avengers. Loki incontra tutti i vendicatori del film che sembrano essere tornati sotto lo stesso tetto: Thor, Capitan America, Iron Man, Hulk, Hawkeye e la Vedova nera. Ognuno di questi personaggi in realtà vive una storia parallela sulla sua testata, tra cui lo stesso Loki che dovrebbe ancora essere un Giovane Vendicatore. Eppure i cosiddetti Avengers cinematografici li ritroviamo qui, tutti insieme alla torre dei vendicatori a rilassarsi, come fossilizzati nell’ambra. Addirittura, e qui mi spreco con lo SPOILER, si nomina un artefatto magico (Tesseract????) che Loki sembra aver rubato dall’Hellcarrier dello SHIELD in uno dei nuovi, ormai classici Point One¹ (All-New Marvel Now! Point One, uscito negli USA nel gennaio 2014), che dovrebbe fare da collante tra tutte le “ongoing series” (ho dei buchi forti nella storia, ma ho tentato di documentarmi).

Avengers

E si sente tanto che è uno spot, perché la trama di questo primo numero è poco sviluppata. Succede di tutto, veloce come il vento: Thor non riesce ad alzare il suo martello (!!!!), Bruce Banner s’incazza e si trasforma in HULK, Hawkeye sbaglia un bersaglio (!!!!), escono fuori mille rimandi al passato, addirittura alla classica guerra civile Marvel. Insomma una citazione dietro l’altra. Se penso che, un tempo, anche solo uno di questi avvenimenti avrebbe potuto essere il punto di svolta di una storia, mi rendo conto di quanto questo episodio possa sembrare un po’ un pastrocchio. Non manca un filo conduttore, manca solo un valido motivo per cui molte cose accadono, sembrano buttate lì apposta per suscitare nel lettore continui rimandi evidentemente piacevoli e generalmente riconosciuti come caratteristici dei nostri protagonisti. Per quanto mi piaccia che le storie facciano parte di un grande universo (concetto già spiegato nell’articolo su Saga di Brian K. Vaughan), qui si esagera e non incuriosisce più. Il finale invece, che ovviamente evito di raccontare, stravolge il futuro del personaggio. E’ così forte da trainare con se ogni aspettativa, rendendo imprevedibili le storie a venire.

Avengers

Loki è un personaggio fortissimo e spero che il duo riesca a approfittarne al massimo. Si tratta di un immaginario sconfinato e gli autori sicuramente hanno le capacità e le potenzialità per sviluppare “i racconti del giovane Loki” nel migliore dei modi. Magari evitando di giocare troppo con i lettori. Anche perché i disegni sono bellissimi e Lee Garbett ha sfruttato al meglio questa vetrina, dimostrando tutto il suo stile.

mah

1. Marvel Point One: la casa editrice periodicamente confeziona delle storie che rappresentino un punto di partenza per tutti i nuovi lettori e che facciano da collante tra tutte le serie.

Marvel NOW, la nuova Ms. Marvel è musulmana e si chiama Kamala Khan

Kamala Khan
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Da quando Carol Danvers, l’originale Ms. Marvel, veste i nuovi panni di Capitan Marvel (ormai dal 2012, costume appartenuto al soldato Kree Noh-Varr e storicamente all’ex-amante Mar-vell), la sua vecchia identità non ha trovato un nuovo padrone, almeno fino ad oggi. Infatti la Marvel comics vuole riportare all’onore delle cronache l’eroina, trovandole una nuova identità e sopratutto un nuovo stile. E’ ormai di dominio pubblico con tanto di preview che la nuova Ms. Marvel sarà una ragazza di sedici anni musulmana di nome Kamala Khan. Il personaggio è nuovo di zecca ed è stato creato dall’ingegno dell’editor Sana Amanat, dalla scrittrice G. Willow Wilson e dal disegnatore Adrian Alphona.

Carol Danvers

Kamala Khan è già segretamente comparsa ben due volte nel mensile di Capitan Marvel, esattamente in Captain Marvel #14 e #17. Sono solo dei cameo per dare un po’ di colore a questa storia. Sarà da febbraio 2014 che gli Stati Uniti potranno godere della lettura della nuova supereroina sul mensile che partirà con Ms. Marvel #1. Dalle varie interviste alle autrici si scopre che Kamala è una ragazza musulmana d’origine pachistana che viene dal New Jersey, figlia di genitori conservatori, appassionata di fumetti e fan della stessa Carol Danvers. [SPOILER] Si trasforma per le nebbie terrigene Inumane a causa delle quali acquisisce una serie di superpoteri polimorfa e mutaforma che le permettono inoltre di allungare i suoi arti a piacimento [SPOILER] Quando capisce il cambiamento decide di prendere il nome della sua eroina, Ms. Marvel.

Ms. Marvel Cover Sara Pichelli

Cover dell’artista italiana Marvel Sara Pichelli

“È importantissimo per noi raccontare storie che riflettono il mondo e le sue continue evoluzioni. Ed essere un’americana musulmana rientra decisamente in questi processi”, ha detto Sana Amanat, editor della serie. “La serie riguarda piuttosto un’adolescente che sta cercando di capire chi è e come affrontare le cose straordinarie che le capitano”.

Ms. Marvel Mckelvie Variant  Ms. Marvel Adams Sketch  Ms. Marvel Adams Variant

Kamala non è il primo supereroe marvel di religione musulmana ma sicuramente il primo ad avere una serie tutta sua; ricordiamo Faiza Hussein su tutti, scopertasi poi Excalibur. La scrittrice, G. Willow Wilson, si è convertita lei stessa e sta lavorando al progetto ormai da 18 mesi. L’autrice ha affermato di aver creato un personaggio realistico in cui ogni giovane donna potrebbe identificarsi. Kamala Khan, infatti, sperimenterà la solita angoscia e confusione adolescenziale, con la convinzione di essere una outsider rispetto al resto del mondo, trovandosi ad affrontare continuamente le aspettative dei suoi genitori e i problemi della scuola superiore.

Sana Amanat ha raccontato al New York Times che il fratello di Kamala è molto conservatore, che sua madre ha paura che la figlia rimarrà incinta nel momento in cui toccherà un ragazzo e che suo padre si aspetta che aspiri a diventare dottoressa. Questo discorso in realtà rinforza lo stereotipo della famiglia musulmana. Eppure la Wilson continua dicendo: “Capisco il motivo secondo il quale la gente si preoccupa ogni volta che si sente parlare di un personaggio musulmano introdotto nella cultura pop visto che immediatamente esce fuori tutta questa negatività. Ma Io e Sana abbiamo cercato di rimanere molto fedeli alle nostre esperienze. Io vengo dalla comunità musulmana  piuttosto conservatrice di Seattle, e ne conosco sia il lato positivo sia le sfumature che forse non sono colte dai media.”

Ms. Marvel Preview Ms. Marvel Preview Ms. Marvel Preview

La fede di Kamala “è parte del suo viaggio personale, ma non è assolutamente una ragazza simbolo per la sua religione. Si trova nella fase in cui vorrebbe decidere chi sia, fase attraversata da molti adolescenti indipendentemente dal loro background e origine. Non credo che nessuna di noi voglia esprimere una qualche opinione politica ma solo riflettere sulla realtà e dare voce alle giovani donne che si trovano in questa fase molto interessante della loro storia…”

Direi fin qui tutto chiaro, anche se non so che aspettarmi. Il rischio che esca fuori una ragazzina emo depressa con il pallino per la fede e braccata dal cancro del conservatorismo musulmano più becero, è troppo forte.

Ms. Marvel Preview  Ms. Marvel Preview

Ms. Marvel Preview   Ms. Marvel Preview

Marvel NOW, torna Iron Fist con una nuova serie firmata da Kaare Andrews

Iron Fist Head
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Iron Fist, letteralmente Pugno d’acciaio, è un personaggio creato dalle matite e dalla fantasia di Roy Thomas e Gil Kane nel lontano 1974. Insieme a Shang Chi nasce come risposta al trend di quegli anni settanta in cui gli  esperti di arti marziali erano i nuovi eroi (Bruce Lee su tutti, paro paro a Shang Chi). La storia di Daniel Danny Rand (l’uomo sotto la maschera) continua come spalla di Luke Cage, Power Man, fino agli anni ’80 quando muore per mano di Capitan Hero che lo uccide inavvertitamente, in anticipo sul cancro che gli era stato diagnosticato. Come per magia Marvel Comics, negli anni ’90 torna dalla morte e, dopo una parentesi con Namor in cui viene spiegato che il suo cancro era stato curato (e il Danny Rand morto era di una realtà parallela),  Iron Fist si unsice nuovamente a Luke Cage dando vita agli Eroi in Vendita.

Power Man e Iron Fist

Per quanto la sua storia editoriale da protagonista si ferma, il personaggio viene utilizzato come comprimario. Infatti, Danny Rand si mette i panni di Devil cercando di convincere i media che il vero Matt Murdock, in quel momento in galera, non fosse affatto il vigilante mascherato in una delle serie più belle mai lette sul supereroe non vedente, sceneggiata da Ed Brubaker (DEVIL: IL DIAVOLONEL BRACCIO D). Insomma una storia piuttosto interessante. Sulle gestioni di Devil molto ci sarebbe da dire, ma su Iron Fist la mia memoria parte dall’Immortal Iron Fist, serie  sceneggiata da Brubaker (ancora!!) e Matt Fraction con un’esordiente David Aja ai disegni (questi ultimi due faranno faville anche con altri personaggi Marvel, vedi: Hawkeye). Parliamo di tre volumetti 100% Marvel usciti in Italia nel 2006: Iron Fist Vol.1: la storia dell’ultimo Iron Fist, Iron Fist Vol.2: le sette capitali del paradiso I e Iron Fist Vol.3: le capitali del paradiso II. In questa “run”, Danny Rand conosce la storia degli Iron Fists, incrocia la sua strada con un’altro di questi, Orson Randall, e affronta peripezie in una delle città celesti, la mitica K’un Lun. Brubaker e Fraction hanno il merito di avere creato una nuova mitologia ad altissimi livelli perfettamente raccontata visivamente da David Aja. A mio parere un Must Have!

Immortal Iron Fist

Quando la serie viene poi presa in mano da Swierzynski, Foreman e Camuncoli (Disegnatore Made in Italy eccellente), pur rimanendo nell’atmosfera, si sente una leggera flessione della qualità della scrittura, molto meno originale. Iron Fist Vol.6: Armi immortali con Jason Aaron alla sceneggiatura, risolleva ancora le sorti del nostro eroe, intessendo diverse storie sulle armi immortali (i guerrieri più potenti provenienti dalle capitali del paradiso) e chiude definitivamente la serie.

Cover

La Marvel Comics ha deciso che ormai il tempo è maturo per rimettere in piedi una nuova serie regolare su Iron Fist che vedrà sia alla sceneggiatura che ai disegni Kaare Andrews. L’artista è famoso per le sue cover dell’Incredibile Hulk ma sopratutto viene ricordato per Spiderman: Reign, con protagonista un Uomo Ragno in pensione 35 anni nel futuro. Iron Fist: The Living Weapon vedrà la luce ad Aprile 2014 negli Stati Uniti.

In un intervista a Hero Complex, Kaare ha raccontato che Danny Rand sarà costretto a lasciare l’occidente per tornare alla città mistica di K’un Lun dove da piccolo è cresciuto e a causa della morte dei suoi genitori, viene addestrato a combattere. La storia inizia con un’eroe miliardario paragonabile a “una specie di Bruce Wayne senza un piano”, ha affermato Andrews. “E’ depresso.  Danny non sa più vivere, e non sa perché “. Poi il passato torna a galla. Rientrano in gioco le circostanze delle sue origini, e l’uomo col tatuaggio del drago e il pugno infuocato dovrà affrontare le conseguenze delle sue scelte.

Fuga

Insomma, “When you become a living weapon, that’s a weapon that cuts both ways”. E con questa Kaare chiude il cerchio.

Altre immagini da Iron Fist: Living Weapon #1

Shun-LaoBlam        Lupi
Elicotteri        Depressione

Marvel, Deadpool vi invita al suo matrimonio

Matrimonio head
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Ogni tanto un po’ di leggerezza non fa male e al rientro dalle vacanze, già finite per me da qualche giorno, mi lascio andare. La notizia di oggi viene dal mondo Marvel e il personaggio in questione è uno dei più amati dal pubblico: Deadpool.

Deadpool

Wade Winston Wilson, il vero nome di Deadpool, nasce nel 1991 dalla fervida fantasia dello sceneggiatore Fabian Nicieza e dai disegni del particolarmente amato/odiato (più criticato che altro) Rob Liefield. Chiamato “Mercenario Chiaccherone” (Merc With a Mouth) è un personaggio “positivo”, nato come villain e riscoperto antieroe per tutto il resto della sua vita editoriale. E’ famoso per il suo team-up con Cable, ma ormai ha più di una testata interamente su di lui. Cosa lo rende così appetibile?

Invito al Matrimonio

Partiamo dal principio, Deadpool non può morire perché soggetto in gioventù a un esperimento chiamato Arma X che lo ha reso praticamente immortale. Arma X è il progetto governativo che ha dotato Wolverine del suo fattore rigenerante. Deadpool è quindi invincibile, ma caratterialmente folle, sempre in preda al delirio, parla da solo e sente le voci nella testa. Quando si legge Deadpool, infatti, il mercenario avrà continuamente conversazioni, botta e risposta, con se stesso e le altre voci potranno essere seguite dal lettore in baloon appositi che le rendono perfettamente fruibili. Da qui si può subito immaginare Deadpool come un fumetto umoristico,  spesso divertente con i suoi doppi sensi e pieno di citazioni dalla cultura contemporanea, televisiva e non – non si fa problemi a parlare di celebrità, sesso e serie TV. Inoltre, va aggiunta una componente fondamentale, Deadpool è consapevole di essere un fumetto e spesso supera la “quarta parete” parlando direttamente ai suoi lettori. Tutto questo lo rende un personaggio particolarmente plastico e sempre attuale.

Il matrimonio di Deadpool

Quindi la notizia di oggi, immersa nel mondo di questo personaggio un po’ matto fatto di mutanti, vendicatori e altri mercenari, può essere solo che puro divertimento: Deadpool si sposa e ti invita al suo matrimonio. Lo sceneggiatore Gerry Duggan farà sposare il mercenario chiacchierone sul numero #27 della testata ma l’identità della sposa rimane sconosciuta. Da qui la curiosità, ci si chiede dove il fumetto andrà a parare, e la tavola qui sopra di Scott Koblish è particolarmente efficace. Non si può che plaudere la Marvel per l’hype e l’interesse convogliato intorno alla storia, partendo dai bellissimi teaser:

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Un giochino per i più malati, la Marvel svela i nomi dei 236 invitati al matrimonio.

gli invitati

1. Devil Dinosaur – 2. Snowbird – 3. Moon-Boy – 4. Shaman – 5. Sasquatch – 6. Guardian – 7. Northstar – 8. Aurora – 9. Vindicator – 10. Marrina – 11. Pixie – 12. Starfox – 13. The White Tiger – 14. Union Jack – 15. The Collective Man – 16. Spitfire – 17. Giant Man – 18. The Vision – 19. The Collective Man – 20. Alexis – 21. The Silver Surfer – 22. The Red Guardian – 23. D-Man – 24. Velocidad – 25. Quicksilver – 26. Transonic – 27. Wiccan – 28. Lucy in the Sky – 29. Groot – 30. Prodigy – 31. Drax – 32. Gamora – 33. Mantis – 34. The Collective Man – 35. The original Angel – 36. Ghost Rider – 37. Madrox the Multiple Man – 38. Madrox the Multiple Man – 39. Madrox the Multiple Man – 40. Scarlet Spider – 41. Quasar – 42. Jim Hammond, the Original Human Torch – 43. Venom – 44. Colleen Wing – 45. Misty Knight – 46. Ch’od – 47. Cr’reee – 48. Darkhawk – 49. Star lord – 50. B’Nee (Warstar) – 51. C’cil (Warstar) – 52. Gravity – 53. The Fin – 54. 3-D Man – 55. Nighthawk – 56. Rage – 57. Tigra – 58. Scintilla – 59. Starbolt  – 60. Neuron – 61. Oracle – 62. Mentor – 63. Earthquake – 64. Fang – 65. Electron – 66. Manta – 67. Hussar – 68. Pulsar (also known as Impulse) – 69. Fin Fang Foom – 70. The Watcher – 71. Red Raven – 72. Stingray – 73. Dust – 74. The Shroud – 75. Hobgoblin – 76. Astra – 77. Gladiator – 78. The Man-Thing – 79. Amadeus Cho – 80. Shanna the She-Devil – 81. Son of Satan – 82. Eye-Robot – 83. The Champion – 84. Red Hulk – 85. Sif – 86. Valkyrie – 87. Fandral – 88. Hogun – 89. Volstagg – 90. Beta Ray Bill – 91. Odin – 92. Hercules – 93. Balder – 94. Thor-Girl – 95. Machine Man – 96. Daredevil – 97. Spider-Man – 98. Darla Deering – 99. Lockjaw – 100. Hairball – 101. Frog Thor – 102. Ms. Lion – – 103. Onome – 104. Alex Power – 105. Tong – 106. Korr – 107. Mik – 108. Sunspot – 109. Forbush Man – 110. Captain Universe – 111. Hawkeye – 112. Photon – 113. Manifold – 114. Black Panther – 115. Captain Marvel – 116. Smasher – 117. Abyss – 118. Falcon – 119. Hyperion – 120. Starbrand – 121. Nightmask – 122. M-11 – 123. Namora – 124. Venus – 125. Jimmy Woo – 126. Gorilla Man – 127. Black Swan – 128. Wu – 129. Vil – 130. Dragon Man – 131. Iceman – 132. Nova – 133. Havok – 134. Rogue – 135. Storm – 136. Captain Britain – 137. Meggan – 138. Gargoyle – 139. Sunfire – 140. The Scarlet Witch – 141. Wonder Man – 142. The Beast – 143. Namor – 144. Blue Marvel – 145. Iron Fist – 146. Quentin Quire – 147. Kid Gladiator – 148. Honey Lemon – 149. Gorgon – 150. Karnak – 151. Black Bolt – 152. Triton – 153. Cannonball – 154. Ex Nihilo – 155. Dagger – 156. Cloak – 157. Jubilee – 158. Shogo – 159. Psylocke – 160. Benjamin Deeds – 161. Fabio Medina – 162. Magneto – 163. Eva Bell – 164. Cyclops – 165. Emma Frost – 166. Elsa Bloodstone – 167. Kitty Pryde – 168. Lockheed – 169. The Thing – 170. Human Torch – 171. Invisible Woman – 172. Mr. Fantastic – 173. Medusa – 174. Crystal – 175. Yondu – 176. Raunak – 177. Moon Knight – 178. Spider-Woman – 179. Anarchist – 180. Doop – 181. The original Cyclops – 182. The original Marvel Girl – 183. The original iceman – 184. The original Beast – 185. Rachel Summers – 186. Magic – 187. Colossus – 188-190. The Stepford Cuckoos – 191. Triage – 192. Broo – 193. Iron Man – 194. Thor – 195. Franklin Richards – 196. Val Richards – 197. Ant-Man (Scott Lang) – 198. Brian Posehn – 199. Scott Koblish – 200. Val Staples – 201. Axel Alonso – 202. Mike Hawthorne – 203. Dr. Strange – 204. The Hulk – 205. The Impossible Man – 206. Squirrel Girl – 207. Lady Deadpool – 208. Siryn – 209. Domino – 210. The Wasp – 211. Captain America – 212. Wolverine – 213. The Bride – 214. Deadpool – 215. Cable – 216. Nightcrawler – 217. She-Hulk – 218. Luke Cage – 219. Declan Shalvey – 220. Jordie Bellaire – 221. Gerry Duggan – 222. Zombie Headpool – 223. Widget – 224. Rocket Raccoon – 225. Artie – 226. Leech – 227. Danielle Jones-Cage – 228. Jessica Jones – 229. Jordan White – 230. Evil Deadpool – 231. Monkey Joe – 232. Dogpool – 233. Krakoa – 234. Katie Power – 235. Jack Power – 236. Puck

Tornano gli Invasori: Marvel Now

invaders marvel now
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Secondo continuity, il primo storico supergruppo della Marvel torna sulla carta “stampata e colorata”, grazie alla seconda fase Marvel NOW iniziata nell’autunno 2012. Parliamo di una serie nata sulle pagine di The Avengers n. 71 del dicembre 1979 senza una particolare importanza editoriale, se non una produzione a singhiozzo. Durante gli anni della seconda guerra mondiale, gli Invasori furono il più importante gruppo di eroi a combattere contro le forze dell’Asse, fonte di ispirazione e di coraggio per gli Alleati, predecessori in questo senso dei futuri Vendicatori (Fonte: Wikipedia).

Chiamati Invasori direttamente dall’esimio Winston Churchill e formatisi nel 1941 avranno un Serial tutto loro chiamato “All New Invaders” curato dal duo James Robinson/Steven Pugh. Il nuovo supergruppo sarà costituito da Capitan America, l’originale Torcia Umana, Namor il Sub-Mariner e Bucky Barnes il Soldato d’Inverno. A differenza del vecchio gruppo, gli Invasori non annovereranno Toro a meno di sbandate editoriali.

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Lo stesso Bucky sarà nella sua nuova forma di soldato d’inverno recuperato dal lavaggio del cervello sovietico, rimesso a nuovo dai buoni, gli “Stati Uniti”, e riportando in voga per qualche numero sulla serie di Capitan America la guerra fredda freddissima del mondo contemporaneo.

Non amo dare anticipazioni o spoiler ma sembra, dalle fonti Marvel USA, che siano coinvolti nella storia l’Impero Kree, grande compagno di avventure uscito dall’astuccio creativo delle leggende Stan Lee e Jack Kirby, e qualcosa come un esercito di Dei Norreni da Asgard “If you know what I mean”.

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Namor, Capitan America e Bucky sono già protagonisti forti e storici del mondo Marvel. Lo stesso Bucky è stato Capitan America per un buon lasso di tempo mentre Steve Rogers era tenuto imprigionato dal Teschio Rosso nella sua stessa mente (wtf!). La Torcia Umana Originale serve per ricordarci che l’altra Torcia Umana dei Fantastici 4 è morta. Ups [SPOILER] la Torcia Umana dei Fantastici 4 ormai Fondazione Futuro è di nuovo viva grazie ad Annihilus [SPOILER] . E quindi?

Dall’intervista a James Robinson, tra le altre cose vincitore del premio Eisner nel 1997 per Starman, lo scrittore ha ben affermato secondo mia traduzione: “…Sono davvero onorato di poter lavorare sull’originale Torcia Umana. E’ il primo vero supereroe Marvel, ma per qualche ragione, è sempre sembrato lì per lì per soccombere, morire, essere disattivato o perdere i suoi poteri. Penso di avere una buona reputazione nel recuperare personaggi oscuri o sottoutilizzati e dargli sostanza. Intendo rafforzare pesantemente Hammond e trasformarlo in un personaggio veramente interessante.”

Noi non aspettiamo altro ovviamente, che questo inutile personaggio fintamente storico abbia un qualche tipo di importanza nella community. Quante torce umane ci servono? chi più ne ha più ne metta.

Riportare in vita questo supergruppo può comunque rivelarsi interessante anche grazie alla mano di Steven Pugh che ha lavorato su Animal Man, Judge Dredd, Blade e Hitman di Garth Ennis, lavori e disegni pregevoli.

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