Saga di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, capolavoro del fumetto seriale

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Trovo difficile recensire i seriali, richiedono una conoscenza background che molto spesso non ho. Leggere seriali però tiene attaccati alla storia, una volta al mese ci allontana quel quanto che basta dalla vita reale e ci immerge nella routine del fumetto. Cosa è però la routine del fumetto per me? Fondamentalmente avidità di assaporare la mia storia e immaginarla piccolo pezzo di un grande puzzle dove tutti i personaggi che viaggiano apparentemente paralleli incrociano le loro strade. Sempre che riesca a farmi capire, se i vari episodi di una serie si concatenano solo orizzontalmente e procedono fine a se stessi, perderei quel dolce sapore che chiamo “effetto Star Wars“. L'”effetto Star Wars” è quell’emozione che provo nel momento in cui mi accorgo di quanto sia immensamente futuribile l’universo Star Wars, di come ogni mondo e personaggio potrebbero vivere una storia perché parte di un sistema di leggi predeterminato su cui tutti i lettori/spettatori possono fantasticare (inventare un concetto per darsi una spiegazione). Non tutti i mondi mi provocano l’effetto Star Wars, e non starò qua a elencare quali lo fanno (Il signore degli anelli, Game of Thrones 😀). Sicuramente il fumetto che al momento mi sta coinvolgendo al punto da divorare avidamente pagina dopo pagina lo fa.

Saga

Saga è un fumetto statunitense, sceneggiato da Brian K. Vaughan, scrittore di fama indiscussa ricordato per i mitici Runaways e Y: l’ultimo uomo (sceneggiatore anche di Lost e Under the dome) e disegnato dalla stilosissima Fiona Staples, a me sconosciuta in precedenza. Alla base della trama vi è una guerra tra due mondi, Landfall, terra di umanoidi alati e Wreath, pianeta di umanoidi cornuti. i personaggi principali sono Alana, soldatessa guardiana di Landfall e Marko, fante di Wreath caduto in prigionia. I due sono in fuga perché pur essendo di razze in guerra sono innamorati a tal punto da concepire una creaturina di nome Hazel. All’inseguimento della coppia ci sono due freelancer (cacciatori di taglie), un umano, The Will, e un aliena, The Stalk e il principe di Landfall, Robot IV. Ad occhio e croce questi sono i character fondamentali di cui seguiamo le storie e aspettiamo che s’incrocino e mentre percorrono il loro cammino, ci danno la possibilità di conoscere altre razze, poteri, soggetti, gerarchie e luoghi.

SagaTemi densissimi prendono il sopravvento, guerre totali e razziali contornate da brutalità e violenza non così lontane dalla realtà come si può pensare. Il lettore non può che perdersi nei fondali, ammaliarsi, ritrovarsi con i personaggi e amarli profondamente. Se poi ti ritrovi sul pianeta Sextillion che sembra una spremuta di concentrato della mente perversa dell’umanità più viva, sai di essere arrivato al succo del talento di Brian K. Vaughan. E poi c’è il Lying Cat, il gatto che riconosce chi sta mentendo, puoi perdertelo?


Sextillion

Parallela alla guerra corre la relazione, la pausa intimistica della coppia e il rapporto familiare con la nuova arrivata. Un amore nato tra le fila della battaglia che cerca di fuggire da morte e brutalità in cerca di una terza via. L’obiettivo finale della serenità, un posto dove crescere la piccola Hazel, viene difeso ad ogni costo, scansando il buono proposito pacifista (totale riluttanza al passato) portando i due genitori a ricorrere alla violenza e al sacrificio. Tutto questo bilanciando commedia e drama perfettamente da non essere mai un peso o una noia per il lettore.

Saga

Bellissimo da leggere, fluido come pochi e sopratutto mai noioso. Fiona Staples disegna benissimo e la sua fantasia sembra non avere confini. I dialoghi sono belli, adulti e credibili. Una menzione per la voce narrante che fa parte degli stessi disegni come scritte appoggiate sul vuoto, riconducibile alla piccola Hazel che racconta il suo passato nello stesso momento che accade sotto i nostri occhi.

Saga

L’autore cerca di combinare diversi generi letterari, fantasy, science fiction, space opera ed è perfettamente all’altezza del compito; ogni immagine, personaggio e luogo gode di forte credibilità. Tirando le somme, la storia funziona ed è forte di un talento sconfinato dei due artisti che insieme fanno faville creando un universo speciale contornato da una narrazione perfetta. Il lettore rimane attaccato alla pagina fino all’ultimo, stillando un senso fortissimo di necessità di passare alla pagina successiva o di correre in fumetteria a prendersi il secondo volume (in Italia edito da Bao Publishing in Volumi da 6 episodi).

OK!!

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