Leo Ortolani incontra Diabolik: Ratolik

ratolik-head
Standard

Oggi mi tocca farla fuori dal vaso e parlare di uno dei miti del fumetto comico italiano mentre fa le “scarpe” ad un altro fumetto che di comico ha pochissimo o nulla se non un’intrinseca nuvoletta fantozziana d’anacronismo.

ratolik-1

Leo Ortolani, idolo delle folle, osannato per l’efferata comicità e sferzante genialità è il creatore di Rat-man, opera amata e venerata dal grande pubblico italiano.  Per completezza d’informazione e per creare un background sensato a questo articolo, Rat-man nasce come parodia di Batman. Quell’immaginario non dura granché, il fumetto raggiunge un’autonomia e originalità di trama lungi chilometri dall’immagine comicamente distorta del cavaliere oscuro, dando vita ad un vero e proprio personaggio di culto a sé stante. Dalle matite di Leo nascono storie intricate con personaggi sempre più delineati e densi a tal punto che l’ormai veterano del fumetto all’apice della sua carriera, prende la decisione (a mio parere malsana) di dare un taglio alla serie chiudendola con il numero 100 o qualcosa di più. Gli appassionati e i fan, si devono chiedere davvero cosa possa accadere dopo.

Con il Lucca Comics and Games di novembre Leo ha tirato fuori questa chicca che non aspettavo, scoperta direttamente alla fiera, dimostrandosi una sorpresa ben gradita che ci racconta come il buon vecchio “Deboroh” Rat-man “La Roccia” abbracci in un connubio d’amore le sorelle Giussani.

ratolik-2Tornando al principio, la storia editoriale del Ratto presenta una serie di parodie, una più bella dell’altra, che hanno reso celebre Leo: Titanic 2000 (Titanic), Avarat (Avatar), Star Rats (Star Wars), 299+1 (300), Ratto (Rambo), Il grande magazzi (misto tra Harry Potter e Twilight), Allen (Alien) e molte altre, più o meno, nascoste tra le pagine. Con Ratolik Ortolani raccoglie la sfida: recuperare il formato diabolik tascabile disegnato su pagine a due vignette e affrontare le difficoltà derivate dall’uso dei retini. Il risultato è perfetto e per chi conosce il tocco Diabolik, troverà la comicità Ortolaniana sempreverde correre sullo stesso binario dello stile classico.

ratolik-3

Rat-man è diabolik, Cinzia il transessuale platinato Eva Kant e Brakko l’ispettore Ginko

Un esempio che mi ha portato a questa valutazione è il baloon del pensiero, completamente inesistente in Rat-man, sovrautilizzato in Diabolik. Leo riprende magistralmente la candida ingenuità di quella seconda voce narrante che è il pensiero senza utilizzare alcun flashback di sorta e riportando alla luce il gusto e il sentore di una lettura semplice e mitica come Diabolik intarsiandola con la parodia e la comicità forse non più così fresca ma sicuramente efficace.

Non lo consiglierei a lettori in erba.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...